Ecco tutte le novità per l’Esame di Stato nel 2026
La Riforma dell’esame di maturità 2026 rappresenta uno dei cambiamenti più significativi per la scuola italiana degli ultimi anni.
Approvata ufficialmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) il 4 settembre 2025, introduce nuove regole, criteri e modalità per lo svolgimento dell’esame conclusivo delle scuole superiori.
L’obiettivo della riforma è restituire all’esame la sua dimensione formativa e simbolica, tornando a chiamarlo “Esame di maturità” e non più “Esame di Stato”.
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Le date ufficiali della maturità 2026
Le date comunicate dal MIM confermano la struttura tradizionale ma con alcune novità di calendario:
- Prima prova scritta: 18 giugno 2026, ore 8:30
- Seconda prova scritta: 19 giugno 2026, ore 8:30
- Colloqui orali: dalla settimana successiva, secondo calendario d’istituto
- Prove Invalsi: dal 2 al 31 marzo 2026, requisito per l’ammissione
Come cambierà l’Esame di Stato nel 2026
La riforma introduce modifiche sostanziali alla struttura e alla valutazione.
Le principali novità riguardano il nome dell’esame, l’orale, la comunicazione dei voti e la composizione delle commissioni.
Dal 2026 si abbandona la denominazione “Esame di Stato” e si torna ufficialmente a parlare di Esame di maturità.
La scelta del Ministero ha lo scopo di restituire all’esame la sua valenza simbolica come momento di crescita personale e di passaggio alla vita adulta.
Un orale completamente rinnovato
Il colloquio orale sarà incentrato su quattro discipline principali individuate dal MIM entro gennaio.
Durante la prova verranno affrontati anche temi di educazione civica e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento).
Chi si presenta al colloquio e non risponde alle domande, pur avendo superato le prove scritte, verrà automaticamente bocciato, come previsto dal nuovo regolamento.
Risultati esami e commissioni: novità
I voti delle prove scritte saranno resi noti solo dopo il colloquio orale, per evitare condizionamenti e garantire una valutazione complessiva più equa.
Le commissioni passano da 5 a 7 membri:
- Due commissari interni
- Due esterni
- Un presidente
Le prove scritte della maturità 2026
La prima prova scritta di Italiano è comune a tutti gli indirizzi e propone sette tracce tra cui scegliere, divise in tre tipologie:
- Analisi del testo: un brano poetico o in prosa di un autore italiano moderno o contemporaneo
- Testo argomentativo: tre tracce di ambiti diversi, tra cui una obbligatoriamente storica
- Tema di attualità: due tracce su questioni contemporanee e sociali
Gli studenti avranno sei ore di tempo e potranno utilizzare solo il vocabolario di italiano.
Seconda prova: materia d’indirizzo
Il secondo scritto, previsto per il 19 giugno, varierà a seconda del percorso di studi:
- Liceo classico: latino o greco
- Liceo scientifico: matematica
- Istituti tecnici e professionali: materie tecniche e professionalizzanti
Le materie saranno comunicate a gennaio, insieme alle griglie di valutazione nazionali che uniformeranno i criteri di correzione.
Il colloquio orale: cosa cambia
Il nuovo orale sarà più mirato e interdisciplinare. Oltre alle quattro discipline principali, verranno valutate:
- Educazione civica e cittadinanza attiva
- Percorsi PCTO con relazione o presentazione multimediale
- Curriculum dello studente, che documenta esperienze scolastiche ed extrascolastiche
È stata definitivamente abolita la tesina, sostituita da un dialogo più spontaneo e guidato sui temi disciplinari indicati nel documento del 15 maggio.
Ammissione e criteri di valutazione
Per essere ammessi all’esame di maturità 2026, gli studenti devono rispettare alcuni requisiti fondamentali:
- Partecipazione alle prove Invalsi
- Completamento delle ore di PCTO
- Condotta non inferiore a 6
- Frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale
- Sufficienza in tutte le materie, salvo diversa delibera motivata del Consiglio di classe
Il voto finale è espresso in centesimi e si compone di:
- Fino a 40 crediti scolastici del triennio
- 20 punti per la prima prova
- 20 punti per la seconda prova
- 20 punti per il colloquio orale
- Fino a 5 punti bonus assegnabili dalla commissione
L’obiettivo della riforma
Con la riforma, il Ministero intende trasformare la maturità da semplice verifica finale a percorso di crescita e consapevolezza.
La nuova struttura punta a valorizzare competenze critiche, interdisciplinarità e partecipazione attiva degli studenti.
La Riforma dell’esame di maturità 2026 segna quindi un ritorno ai valori educativi fondamentali, rendendo l’esame conclusivo un’esperienza più coerente, trasparente e formativa.
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